I colori vivono nella luce. Ogni gradazione di tono a noi visibile è compresa tra le frequenze che vanno da 430 a 750 nanometri. Una frequenza corrisponde a un solo colore. Il gioco della percezione dei vari toni dipende dall’assorbimento e dal rilascio di particelle di luce. Ed è proprio con la luce che Trame di stile vuole giocare per i colori della sua prima collezione. Con l’intensità, la profondità, gli accostamenti tra sfumature che vibrano a frequenze opposte, o vicine ma dal temperamento distante.

Assorbimento e rilascio di frequenze

Creare una melodia di note lucenti, di colori vibranti che scaturiscono inaspettatamente allo scorrere delle dita sul pianoforte. Ogni tasto, avorio, è una composizione velata di tinte brillanti, tenui, morbide, sottili. Ogni tasto nero, custodisce e protegge quanti più colori si possano anche solo pensare, immaginare. Li tiene lì, come una personalità celata al mondo, un’allegria, una vivacità intima, inconfessata.

Il nero ha un’anima profonda, elegante, solo in apparenza cupa. Ha fame di poesia, di tenerezza, dunque sottrae al cielo l’arcobaleno, trattenendo a sé ogni colore, per lenire il senso di solitudine.

Il bianco no, regala fili di perle impazienti di squarciarsi come nuvole dopo un temporale estivo, quando il sole con violenza riprende il suo posto. Ed ecco che il mondo trabocca di colori, di energia, e ogni cosa ha esattamente la forma che deve avere, la sfumatura che la rende unica.

I colori di Trame di stile

È così che prende vita la prima collezione di Trame di stile, con tinte intense di colore, totali.

Il nero. Colore che contiene ogni sfumatura, ogni emozione, ogni stagione. Gli appartengono la pioggia battente, i cieli plumbei, ma anche le gite al mare, la luce spensierata, libera. Qualsiasi colore si accosti al nero diventa impetuoso, vigoroso, lodando e celebrando la vita in lui racchiusa.

Trame di stile, inoltre, pensa per i colori della sua prima collezione, all’ocra e l’indaco, carichi della terra, degli astri, del cosmo. L’ocra si impregna del rapporto con gli elementi della natura, di nutrimento per l’esistenza, di foglie d’autunno, di roccia. L’indaco, il jeans, è il colore della creazione, della nascita di ogni cosa, della magia della vita.

Infine, si aggiungono tinte discrete, neutre: il colore naturale dei tessuti in canapa e il bianco dei filati d’ortica. Ricordano le tonalità antiche, le campagne di una volta in cui si viveva di purezza, di essenzialità, di casa.

La psicologia dei colori

La psicologia dei colori studia l’effetto dei colori sul comportamento umano. I colori agiscono, come dimostra anche la cromoterapia, che proprio su questo si basa, sull’umore delle persone influenzando le loro azioni. Così come per il cibo, anche nell’abbigliamento è consigliato variare. Cambiare spesso le tonalità indossate, aiuta trovare il giusto equilibrio con se stessi. Le frequenze basse, che corrispondono ai colori caldi, come il rosso, tendono a caricare di energia, che se è troppo abbondante rischia di essere eccessiva. Mentre i colori freddi, che vibrano a frequenze più alte, hanno l’effetto opposto, ovvero scaricano dell’energia indispensabile. Basta pensare all’effetto eccitante che ha sull’umore la luce del sole, e allo stato depressivo a cui porta una prolungata esposizione a luce scura, buia.

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