I poliesteri sono polimeri presenti in natura (sotto forma di cutina, per esempio, il polimero impermeabile che riveste le foglie delle piante) o prodotti a livello industriale. La fibra di poliestere maggiormente prodotta è il PET, ovvero il polietilene tereftalato. Ovviamente stiamo parlando di materiali plastici ottenuti dalla lavorazione di derivati del petrolio, quindi di fibre sintetiche inquinanti.

Al momento la fibra di poliestere è la più prodotta e utilizzata al mondo. Il settore che maggiormente la impiega è quello tessile. Il poliestere è un materiale estremamente forte ed elastico e può essere abbinato a tanti altri tessuti. Inizialmente veniva utilizzato soprattutto come imbottitura per giacche e piumoni, o per la produzione di pile e abbigliamento sportivo. Oggi è invece sfruttato per la realizzazione di capi di ogni genere: camicie, pantaloni, abiti, scarpe.

Poliestere: perché oggi è tanto utilizzato dal settore moda

Il lancio dell’abito 100% poliestere sulle passerelle della moda, avvenne nel 2004 ad opera di Giorgio Armani. Questo materiale acquistò notevole rilevanza grazie alla possibilità di recupero delle sue fibre. Fu quindi il desiderio di salvaguardare l’ambiente a diffonderne l’utilizzo. Nella realtà odierna, in cui la parola sostenibilità è sempre più diffusa, gli abiti in poliestere riciclato spopolano, esaltando l’etica del recupero.

Il punto però è: si può parlare veramente di sostenibilità realizzando abiti in poliestere?

Diciamo che senza il concetto di riciclo i termini sostenibilità e poliestere, totalmente in antitesi tra loro, non avrebbero nessuna possibilità di incontrarsi.

Il concetto di sostenibilità

Anzitutto bisogna capire cosa si intenda per sostenibilità e fino a che punto si possa allargare il significato del termine.

Lo sviluppo sostenibile punta alla tutela e al rispetto dell’ambiente e degli esseri umani. L’approccio alla vita avviene in un’ottica di salvaguardia di ogni essere vivente e di risorsa presenti sul pianeta.

Oggi la scelta sostenibile sta diventando imprescindibile per le aziende di ogni settore, punto forte delle strategie marketing. Proprio per questo il tema non viene sempre affrontato in maniera coerente. È bene, infatti, fare attenzione e porsi domande per comprendere cosa valga la pena di essere acquistato veramente.

Poliestere e sostenibilità

Di per sé la fibra di poliestere non ha nulla di sostenibile. Come abbiamo accennato, oggi, attraverso la pratica del riciclo, sostenibilità e poliestere possono coesistere all’interno di uno stesso settore, quello della moda. La fibra viene prodotta dal recupero delle bottiglie di plastica, sottraendole, effettivamente, a un procedimento, quello del riciclo, che non sempre va a buon fine. Purtroppo il costo del petrolio è, in questo momento, talmente irrisorio da rendere più economica la produzione di plastica che il riciclo della stessa.

Il recupero del poliestere nel settore abbigliamento permette di lavorare in un’ottica di economia circolare, questo è vero. Il problema è che vengono meno alcuni principi fondamentali della sostenibilità.

Perché il poliestere è sempre una scelta sbagliata

Realizzare abiti in poliestere, nonostante riduca la pressione dei rifiuti plastici sulle aziende del riciclo, è pur sempre fonte di inquinamento. Un guardaroba ricco di abiti in fibra sintetica, produrrà un enorme quantitativo di microplastiche sversate in mare. A ogni lavaggio in lavatrice, infatti, queste fibre perdono piccolissimi frammenti, che arrivati in mare diventano cibo per i pesci e, successivamente, anche per noi. Infatti le microplastiche, oltre a rappresentare un grandissimo problema ambientale, sono anche un rischio per la salute degli esseri viventi.

La fibra di poliestere, inoltre, a contatto con la pelle trattiene l’umidità, generando una serie di conseguenze negative. Cattivo odore, assenza di traspirabilità e formazione di cariche elettrostatiche che non permettono al corpo il naturale scambio di elettricità con l’ambiente circostante.

Conclusioni

In conclusione, si può affermare che non abbia senso considerare il poliestere una fibra sostenibile. Se da una parte riutilizza materiali di scarto, dall’altra quegli stessi materiali non hanno un buon impatto sulla salute dell’ambiente e delle persone. La sostenibilità implica una scelta ben precisa: il rifiuto di tutto ciò che intralci il benessere di ogni forma di vita. Ecco perché le parole poliestere e sostenibilità non possono avere alcun tipo di connessione e di legame, nonostante le buone intenzioni e i buoni propositi.