Quando si parla di yoga, si pensa subito a una pratica in voga negli ultimi anni che aiuta a rilassarsi e a dimagrare. Ciò non è del tutto sbagliato, ma nemmeno totalmente corretto.

Il termine yoga deriva dalla radice yuj-, che sta a significare unire o legare. Ecco perché non è esatto parlare di benefici di questa pratica come se fosse banalmente riconducibile a uno sport o a una tisana alla malva. Lo yoga è molto di più. Infatti le parole unire e legare si riferiscono alla unione di mente e corpo, non due entità separate, quindi, ma un tutt’uno. Nel momento in cui si riesce a praticare yoga percependo questa unione per smettere di viverlo come un’attività fisica o una sfida, allora cambia l’approccio. Nel senso che si comprende il vero significato della pratica, il significato profondo.

Le origini dello yoga

Il primo riferimento allo yoga arriva dai Veda, testi sacri su cui gli Arii riponevano le loro credenze e basavano la loro filosofia di vita. Gli Arii furono un antico popolo nomade che arrivò in India nel II secolo a.C.

La letteratura vedica, composta da libri scritti nel tempo riportanti concetti fino ad allora tramandati solo oralmente, richiama alcuni pensieri riguardanti lo yoga. Soprattutto nei testi redatti tra 800 e 300 a.C. vengono trattati argomenti come il Prana o l’energia vitale che fanno parte dell’Hatha yoga.

L’Hatha yoga e gli Asana

L’Hatha yoga è la pratica che si svolge attraverso esercizi psicofisici che hanno come scopo finale quello di insegnare a dominare l’energia cosmica presente in ognuno di noi. Le posizioni assunte prendono il nome generico di Asana, ma ognuna di esse ha un nome specifico in sanscrito. Letteralmente Asana significa stare seduti. Praticare un Asana vuol dire tenere la stessa posizione per, solitamente, cinque conti. È quindi uno stato di immobilità che deve servire a rinforzare la muscolatura, ma anche a lavorare in profondità sui chakra, permettendo all’energia di fluire attraverso il corpo. Le varie Asana prendono il nome da figure presenti in natura, come animali o fiori, oppure da oggetti.

I Chakra

I chakra sono sette punti energetici distribuiti nel nostro corpo. Si tratta di vortici di energia che governano sia le funzioni organiche che mentali. Per esempio influiscono sul funzionamento dell’apparato endocrino, della circolazione, come anche del pensiero e delle emozioni. Ogni chakra si trova in un punto specifico del corpo ed è rappresentato da un simbolo e da un colore alle cui frequenze vibra. Questi centri energetici non sempre lavorano come dovrebbero. Se subiamo lo stress di varie problematiche, come traumi, insoddisfazioni, paure, esperienze negative, l’energia del corpo smette di fluire e alcuni chakra si bloccano. Con lo yoga è possibile agire su questi punti per cercare di ripristinare le loro funzioni e fare in modo che il corpo e la mente siano in armonia tra di loro.

l Prana

L’energia vitale che scorre nel nostro corpo penetra attraverso il Prana, ovvero il respiro. Si tratta, però, di un respiro particolare, con il quale incameriamo un nutriente per noi fondamentale: la vita. Infatti, il termine Prana ha più significati, che sono vita, respiro e spirito. Questo soffio vitale di cui abbiamo bisogno si può ricevere apprendendo il modo più giusto di respirare. Già, perché purtroppo nessun adulto normalmente respira come si dovrebbe. Al contrario, invece, i neonati vengono al mondo usando correttamente il diaframma nella respirazione.