Il mare, complesso di fattori vitali, corpo vivente, respiro della terra che pervade polmoni e anima di potenza millenaria. Quando soffia il suo vento percepiamo l’esistenza come un eterno DNA che si srotola lungo lo scorrere del tempo. Gli organismi viventi che lo abitano sono uno scambio senza fine di energie vitali. Il mare, per noi, è nutrimento di corpo e anima, ogni suo componente ne contiene la potenza. Da millenni l’essere umano lo ha compreso e ne ha raccolto i doni in cibo e talismani. Delle alghe, per esempio, elementi marini apportatrici di forze vitale, si conoscono utilizzi antichissimi e leggende, arrivate fino ai giorni nostri da epoche lontane, come quella dell’alga sferica Marimo (da mari, che in giapponese significa sfera). La storia narra di due giovani innamorati, che per vivere il loro amore furono costretti a fuggire dalle famiglie per trovarsi sulla sponda del lago Akan, in Giappone. I loro cuori, per rimanere uniti in eterno, si trasformarono nella sfera di Marimo. Così ora si racconta che possedere una di queste morbide e rotonde alghe, che hanno infatti una vita lunghissima di oltre 200 anni, porti amore e felicità per sempre.

In biologia, le alghe sono organismi di struttura vegetale, generatrici di ossigeno che si trovano in acque dolci o salate. In linea generale si classificano in alghe brune, rosse, verdi e azzurre. Le varietà sono molteplici e mentre alcune sono addirittura tossiche per l’essere umano, altre sono invece commestibili. Le alghe commestibili sono un bellissimo mondo per lo più conosciuto dai popoli asiatici, soprattutto Giappone e Cina e quasi completamente sconosciuto a quelli occidentali. Siamo più che altro abituati a guardarle con sospetto al ristorante giapponese, mentre in realtà sono alimenti che, aggiunti alla dieta, apportano numerosi benefici nutrizionali. Ricche di vitamine, sali minerali e Omega3, hanno proprietà antiossidanti e depurative. Conosciamone alcune.

Tra le alghe brune abbiamo la Wakame, estremamente diffusa in Giappone, indicatissima per le donne perché aiuta a combattere la ritenzione idrica e a rinforzare capelli e unghie. È molto usata in cucina, per intenderci è l’alga che si mangia in insalata al ristorante giapponese. Ha un gusto delicato e se tostata in forno e polverizzata, la si può usare per insaporire piatti a base di cereali.

L’alga Kombu, ingrediente fondamentale per la zuppa di miso, è utilizzata per prepararne il brodo, il dashi, tipico brodo giapponese che funge da base per diverse zuppe. Anche la Kombu è un’alga bruna ed è tra quelle in assoluto più ricche di iodio, utile, perciò, ad aumentare il metabolismo basale. Per la grande presenza di acido glutammico viene impiegata nella cottura dei legumi per renderli più morbidi e digeribili.

Tra le alghe rosse, la Nori è senz’altro la più popolare e consumata, con il suo sapore delicato, è l’alga che viene utilizzata per comporre i maki giapponesi, i rotoli ripieni di riso. Si caratterizza per un elevato  contenuto di proteine, circa il 30% del peso secco, e di vitamina C, con una percentuale maggiore di quella dell’arancia.

Infine la più conosciuta, la Spirulina. Chiamata impropriamente alga azzurra (in realtà cianobatterio), è una forma di vita antichissima che si trova sulla terra da ben 3 miliardi di anni e vive nelle acque alcaline di laghi delle zone calde. Contiene grandi quantità di proteine (circa il 60% del peso secco), sali minerali e pigmenti benefici, come il beta-carotene. Ottima fonte di vitamine, dati i suoi grandiosi effetti depurativi e disintossicanti, viene solitamente assunta come integratore alimentare.

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