L’acqua è stata sottoposta a un processo di forte impoverimento, a causa del quale ha perso ogni sua salutare proprietà. Con l’industrializzazione è stata snaturata e chiusa in bottiglie di plastica, materiale, per altro, chimico e inquinante. L’impoverimento dell’acqua è avvenuto anche in relazione al valore che essa possiede all’interno di un contesto ben più ampio, quello della vita come coscienza. È dall’acqua che ha avuto origine la vita di un intero pianeta, ed è grazie a essa che può continuare. Un tempo questo elemento naturale era venerato e rispettato, come si evince ad esempio passeggiando per i giardini del palazzo andaluso dell’Alhambra. Non tutto è perduto: oggi alcune teorie stanno rivalutando l’importanza dell’acqua, studiandone le misteriose capacità, come ha fatto il giapponese Masaru Emoto. Indipendentemente dalla veridicità di queste interessanti teorie, sarebbe comunque bello vedere tornare in auge il valore dell’acqua come elemento essenziale e fondamentale per la vita.

L’Alhambra, il palazzo d’acqua

L’acqua, elemento il cui pensiero evoca immagini di vita, di nascita, di freschezza. Il suo gorgoglio lieve, a volte ancora presente in natura, è considerato terapeutico come le vibrazioni prodotte dai mantra dello yoga.

Nella regione Andalusia, a sud della Spagna, sorge l’Alhambra, uno splendido esempio di architettura araba. Fiabesco palazzo quasi interamente percorso da laghetti, fontane e rigagnoli d’acqua che scorrono dolcemente lungo le linee armoniche e geometriche delle sue forme. Un sussurrare perpetuo che infonde serenità e pace a chi lo attraversa. La presenza fondamentale dell’acqua nel progetto dell’Alhambra, lascia intuire quanto questo elemento naturale fosse rispettato e compreso. Dovremmo tornare sui nostri passi e ricordarci il valore che in antichità veniva conferito agli elementi naturali. Come accennato poc’anzi, dall’acqua ha avuto origine la vita e tutto ciò che oggi esiste. Non dimentichiamolo.

L’acqua informatizzata di Masaru Emoto

Il giapponese Masaru Emoto è famoso per i suoi studi sulla memoria dell’acqua. Secondo Emoto l’acqua, elemento di cui gli esseri umani e la Terra sono per ¾ composti, è un organismo dotato di coscienza. Ciò significa che possiede la capacità di reagire a uno stimolo inviato, manifestando una risposta a esso inerente.

Emoto ha sottoposto l’acqua all’energia, e di conseguenza alle vibrazioni, dei pensieri, delle parole, delle emozioni, confrontando poi i cristalli formati in risposta agli stimoli. Ebbene, in base alle informazioni ricevute, l’acqua forma cristalli più o meno composti e armoniosi. Questo ha spinto Emoto a convincersi che l’acqua abbia una memoria che registra le informazioni mandando poi una risposta a seconda delle vibrazioni acquisite. Parole positive e gentili come amore o grazie, formano cristalli simmetrici e armoniosi, al contrario parole negative danno origine a cristalli disordinati.

Conclusioni

Alla luce di quanto detto si può immaginare che il comportamento dell’acqua influisca anche sul nostro modo di vivere e percepire la realtà. Secondo la fisica quantistica i nostri pensieri, le emozioni, le parole che utilizziamo, vibrano a precise frequenze che il nostro organismo registra. È plausibile pensare che esso, formato in gran parte d’acqua, memorizzi le impressioni negative o positive della vita, creando risposte in un senso o nell’altro. Ecco perché è estremamente importante bere acqua buona, pura e in vetro, nutrimento profondo che vibra in armonia con l’organismo. Ogni cosa in noi o nel mondo è collegata, niente di ciò che esiste funziona in maniera unidirezionale.

Per chi volesse approfondire il discorso sulla fisica quantistica:

Cogito ergo sum