È il sogno di tutti vivere in una casa con consumi quasi pari a zero.

Presto sarà possibile farlo anche in Italia. Infatti dal 2021 ogni nuova casa edificata dovrà essere certificata NZEB (Near Zero Energy Building). Ebbene sì, erigere case ecosostenibili diventerà obbligatorio in tutt’Europa, nonostante i paesi più a nord già conoscano e facciano da tempo uso di questi modelli. Ora, quindi, anche le nostre imprese di costruzione dovranno riorganizzare il loro lavoro per seguire le nuove normative, finalmente amiche dell’ambiente.

Avete mai sentito parlare di casa passiva?

Si chiamano così le nuove abitazioni che diventeranno presto obbligatorie anche nel nostro paese. La casa passiva nasce all’inizio degli anni ʼ90 dagli studi del fisico tedesco Wolfgang Feist e dello svedese Bo Adamson, professore alla Lund University. I primi tentativi di realizzazione di questa nuova abitazione, diedero ottimi risultati ma con costi veramente esosi. Nel 1996 costituirono la fondazione Passivhaus, progetto per lo sviluppo della casa passiva. Con anni di studi i due riuscirono, così, ad abbassare notevolmente le spese per le materie prime e la costruzione.

La casa passiva è una casa molto efficiente dal punto di vista energetico, ma allo stesso tempo confortevole. La temperatura interna si mantiene tutto l’anno più o meno stabile, richiedendo un consumo energetico quasi pari a zero.

La Passivhaus, come spiega Wolfgang Feist, non è un marchio, ma un vero e proprio concetto di costruzione applicabile da chiunque ne voglia disporre.

Le caratteristiche

Vediamo quali sono le caratteristiche delle case passive:

  • Consentono un risparmio energetico di più del 75% rispetto alla media delle nuove case.
  • Utilizzano in maniera efficiente le fonti di energia a disposizione, come il sole e il calore interno alla casa.
  • L’aria calda che defluisce dalla casa viene trasferita all’aria fresca in ingresso, con un recupero di circa l’80% del calore.
  • Sono costruite con materiali termici in grado di accumulare e rilasciare calore a seconda della stagione.
  • Hanno un alto livello di isolamento termico consentito dalla qualità degli infissi, dei vetri (spesso tripli), e dall’assenza di ponti termici.
I pregi di una costruzione in legno

Per costruire le nuove case si tornerà alla stessa materia prima che si usava un tempo: il legno. Non sarà però massello, bensì si tratterà di un materiale semilavorato derivato da esso.

La condizione per l’utilizzo del legno è che provenga da foreste gestite in maniera totalmente sostenibile. Cosa sono le foreste sostenibili ce lo spiega l’Organizzazione delle Nazioni Unite la quale ha adottato la definizione fornita da Forest Europe:

“La gestione e l’uso delle foreste e dei terreni forestali in un modo e a un ritmo che mantengano la loro biodiversità, produttività, capacità di rigenerazione, vitalità e il loro potenziale per svolgere, ora e in futuro, le loro funzioni ecologiche, economiche e sociali, a livello locale, nazionale e globale e che non provochino danni ad altri ecosistemi”.

Chi volesse approfondire il tema delle case passive può aprire questo link, dove troverà anche informazioni sullo sviluppo della casa passiva: la casa attiva.

Elementi comuni e differenze tra Casa Attiva e Passiva