Vi siete mai chieste il motivo per cui i fiori e le piante hanno proprio quelle caratteristiche?

I popoli antichi, osservando la Natura, avevano capito che il cosmo si muove al ritmo di un’unica e infinita danza, in cui ogni elemento è, in qualche modo, strettamente connesso agli altri. Le loro capacità d’intuizione provenivano da un forte legame mistico con la terra e con gli astri, grazie al quale potevano leggere i segni del mondo e ricavarne messaggi. Ciò permise ai pensatori Egizi e Greci di porre in essere le fondamenta di una pratica, basata sull’impiego dei principi terapeutici delle piante, per la cura delle malattie da cui erano affetti.

Fu Paracelso, studioso dell’epoca rinascimentale, a riprendere le teorie degli antichi, sviluppando quella che ancora oggi è conosciuta come “Dottrina delle segnature”.

Secondo Paracelso, il Sistema Solare influenza e guida la vita terrestre mediante l’espressione simbolica della sua forza e della sua essenza. I corpi celesti imprimono una sorta di firma sulle piante, le quali assumono il temperamento e le caratteristiche dell’astro che le governa. Ogni segno lasciato – colore, forma, modalità di crescita, odore o sapore – se ben interpretato dà indicazioni sulle proprietà curative delle piante.

Con l’avvento della scienza moderna non si è più parlato di segni ma di principi attivi, cioè quei composti chimici che vengono prodotti dalle piante per adattarsi all’ambiente in cui vivono. In essi, sono state riscontrate le stesse proprietà terapeutiche che già si conoscevano in passato: gli uomini antichi, possedevano un elevato livello di coscienza ed erano in grado di comprendere, affidandosi unicamente all’istinto, ciò che noi abbiamo bisogno, ora che viviamo la Natura come un’entità al di fuori di noi stessi, di provare con la scienza.

Alcuni esempi:

    • Ci sono fiori fortemente influenzati dal Sole – il cui elemento è il fuoco – che ne ricordano la forma e il colore, come il tarassaco, l’iperico, il girasole, la calendula. Il Sole è energia, vita, calore, luce, perciò, come intuibile, è associato al cuore e alla circolazione. I fiori solari bilanciano il calore e l’energia, stimolandola dove manca e riducendola dove abbonda. La calendula e l’iperico, ad esempio, sono utili per le scottature e le ustioni, sfiammano e leniscono portando calma laddove c’è troppa energia. Inoltre, l’iperico, che è anche per uso interno, riequilibra le energie vitali nei casi di depressione.

Le varie parti di una pianta possono avere funzioni diverse: l’olio di oliva, ricco di vitamina E, aiuta a prevenire malattie cardiache, i coaguli di sangue e favorisce il rinnovo cellulare fungendo da potente antiossidante; le foglie, invece, contribuiscono ad abbassare la pressione arteriosa.

    • La Luna, il cui elemento è l’acqua, ha un tipo di energia opposta al Sole, femminile e introspettiva. È il pianeta delle emozioni a cui sono legati reni, stomaco e sistema nervoso. Le piante lunari sono quelle con fiori banchi, viola chiari, oppure profumatissimi o ricchi d’acqua. L’aloe, la lavanda, il gelsomino, la camomilla, sono piante lunari. Sanno calmare, rilassare, sedare, oppure possono aiutare ad armonizzare i liquidi corporei.
    • A Marte, il pianeta rosso, guerriero coraggioso, sono legati la testa, il sangue, e i muscoli. Il suo elemento, il fuoco, come per il Sole, ha in questo pianeta un significato diverso: il Sole emana un’energia più consapevole e saggia, quella di Marte, invece, è istintiva, rabbiosa, collerica. Le piante possono avere un aspetto ispido e spinoso, un colore rosso o un sapore forte e piccante. Sono infatti il pepe, il peperoncino, i chiodi di garofano, il timo, l’origano, la cannella, l’ortica, i cui oli essenziali riscaldanti, stimolano le difese e sono tonificanti, antibatterici e antisettici.

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