Anche il mondo dei più piccoli si trasforma e assume, pian piano, un aspetto innovativo. Ma l’innovazione, nel settore infanzia, è forse più un ritorno alle cose di una volta, ciò a cui erano abituati i nostri nonni e bisnonni. Tutto con un’attenzione in più. Parliamo di giocattoli, gli oggetti che riempiono le giornate dei bambini e che ne sostengono lo sviluppo. Un tempo, quando ancora plastica e fabbricazione in serie non esistevano, i giocattoli venivano costruiti con i materiali trovati in casa o in giardino. Con le stoffe si creavano bambole, con il legno si intagliavano animali o yo yo e si usavano le pietre per giocare a mondo. Ma non erano solo materiali naturali, alcuni giocattoli erano costruiti con latta e metallo, a volte anche pericolosi. I metalli vennero poi successivamente sostituiti da un materiale dalla pericolosità più velata, ma comunque certa, ovvero la plastica.

L’innovazione di Lego: il bio-polietilene dalla canna da zucchero

Ecco la bellezza di un mondo in cui il progresso serva al miglioramento o al cambiamento di ciò che non è più funzionale da innumerevoli punti di vista. L’azienda danese Lego, ha deciso, già dal 2019, di intraprendere il cammino della sostenibilità, iniziando a studiare e sperimentare nuovi materiali. Dopo aver provato con il mais, risultato troppo morbido, e il grano, difficile da colorare, l’azienda sta ora producendo tutti gli elementi decorativi, come foglie, cespugli e alberi, con il bio-polietilene ricavato dalla canna da zucchero. Lego si è data l’obiettivo del 2030 per la totale conversione dei mattoncini in materiale biodegradabile. Nel frattempo ha fatto sapere che dal 2021 gli imballaggi saranno totalmente di carta certificata Forest Stewardship Council.

Il legno

Purtroppo i giocattoli, a partire dal boom economico del secolo scorso sono stati quasi totalmente prodotti in plastica. Alcuni, dalle forme complesse e dai mille particolari, sono sicuramente più semplici da creare utilizzando plastica piuttosto che materiali più naturali come il legno. Ma il legno è un materiale decisamente più salutare e stimolante per un bambino. Può provenire da foreste controllate e può essere colorato con tinte naturali, perciò non è tossico. Il legno, inoltre, essendo totalmente riciclabile, non crea rifiuti inquinanti.

Perché scegliere giocattoli in legno

I giocattoli in legno, essendo più semplici, avendo meno dettagli e meno definizione, stimolano maggiormente la fantasia di un bambino. Con una struttura più spoglia, l’immaginazione riesce a inventare storie diverse, a creare molteplici significati per uno stesso giocattolo. Cosa che invece non succede con giocattoli che hanno una funzione prestabilita e un significato univoco.

Inoltre, l’energia del legno è differente. Il bambino percepisce un’atmosfera calma e serena giocando con elementi appartenenti alla natura e respirandone l’essenza. In medicina cinese, l’elemento legno rappresenta la rinascita, la crescita e lo sviluppo. È associato alla stagione della primavera che è la fase dell’anno in cui si assorbe energia vitale. Il momento in cui ci si nutre della linfa che ci servirà per il nostro cammino futuro, per il nostro sviluppo personale. A maggior ragione i giocattoli in legno hanno un’importanza fondamentale per i bambini e possono trasmettere loro un’energia emozionale e spirituale carica, densa di significati.