L’approccio alla sostenibilità delle aziende vitivinicole si diversifica in base agli obiettivi da raggiungere, agli standard di qualità o ai valori di riferimento delle aziende. Proprio per questo motivo, già nel 2004, l’OIV (Organizzazione Internazionale del Vigneto e del Vino) ha voluto dare un segnale di omogeneità del settore. Ha così elaborato una definizione di vitivinicoltura sostenibile delineandone i principi generali.

“Approccio globale commisurato ai sistemi di produzione e di trasformazione delle uve, associando contemporaneamente la longevità economica delle strutture e dei territori, l’ottenimento di prodotti di qualità, la presa in considerazione delle esigenze di una viticoltura di precisione, dei rischi legati all’ambiente, alla sicurezza dei prodotti, alla salute e dei consumatori e la valorizzazione degli aspetti patrimoniali, storici, culturali, ecologici ed estetici.”

Laddove la parola sostenibilità racchiude tutte le pratiche naturali presenti già da anni nell’agricoltura, come biologico, biodinamico, permacultura, o agricoltura integrata.

 I 4 principali standard di sostenibilità

Gli standard di sostenibilità su cui attualmente si basa l’operato delle aziende vitivinicole, sono 4. 2 sistemi pubblici, VIVA e SQNPI, e 2 privati, Equalitas e Tergeo.

VIVA e SQNPI
  • VIVA è un progetto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il programma ha come obiettivo la misurazione e il miglioramento della sostenibilità della filiera vitivinicola italiana. Attraverso 4 indicatori (aria, acqua, vigneto e territorio) le aziende possono effettuare l’analisi aziendale e del prodotto per determinare il loro impatto ambientale, sociale ed economico. Questo per identificare e migliorare eventuali processi produttivi in funzione di una maggiore sostenibilità.
  • SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata), è un marchio che può essere utilizzato da tutti gli operatori del settore che appartengono all’Unione Europea. I controlli e la certificazione vengono effettuati da organismi terzi espressamente individuati in quanto indipendenti.
Equalitas e Tergeo
  • Equalitas S.r.l. è una società che ha come obiettivo quello di promuovere la sostenibilità delle filiere agroalimentari e soprattutto vitivinicole. La mission di Equalitas è la ricerca di uno standard unico nazionale che delinei i principi di sostenibilità per tutte le aziende del settore. La norma si basa sulla certificazione di 3 aspetti della vitivinicoltura: l’impresa, il prodotto finito e il territorio.
  • Tergeo è un progetto che si occupa di promuovere la ricerca e divulgare soluzioni sostenibili innovative. L’iniziativa è promossa da Unione Italiana Vini e a oggi ha raccolto l’adesione di più di 300 aziende italiane.
Lo standard unico del futuro

Non esistendo ancora una definizione strutturata a livello europeo di sostenibilità, l’Italia manda un segnale positivo ai consumatori. Oggi la confusione in merito alla regolamentazione sulla sostenibilità dei vini regna sovrana, data la presenza sul territorio nazionale dei 4 diversi standard. Ogni marchio regolamenta a modo suo il protocollo da seguire, di conseguenza i principi di sostenibilità risultano poco chiari.

Per questo il Ministero per le politiche agricole sta realizzando uno standard di sostenibilità nazionale unico che definirà le direttive da seguire. Questo standard raccoglierà le migliori modalità e tecniche già testate dei 4 sistemi di standard ora in vigore, creando una sola linea guida per tutti. Ciò porterebbe l’Italia a essere il primo paese a livello mondiale ad avere una regolamentazione unica per la sostenibilità delle produzioni vitivinicole.