Siamo chiamati alla riflessione, siamo chiamati alla sola compagnia di noi stessi, dei nostri pensieri, della nostre ansie, delle nostre paure. Siamo chiamati al cambiamento.

Si può cambiare solo se stessi

Sembra poco ma se ci riuscissi

Faresti la rivoluzione

Vasco Rossi, Cambia Menti.

Una grande verità, perché il cambiamento, quello profondo, evolutivo, è un processo lungo, lento, difficoltoso, che viaggia in parallelo con tutta una serie di problemi pratici della vita quotidiana e tolgono energia e tempo alla riflessione, alla conoscenza di noi stessi. È per questo che ciò che stiamo vivendo ora deve essere visto anche come un’occasione, un’opportunità per iniziare un processo di presa di coscienza dei nostri pensieri. Il tempo, ora, è il nostro tempo.

Il pensiero consapevole. Ovvero essere in qualsiasi istante della vita nel qui e ora con la mente, percependo noi stessi, ciò che siamo, vigili e attenti ai nostri pensieri, liberi da credenze imposte e dal sentire comune. È sufficiente fermarsi per un istante, ponendo attenzione e rimanendo in ascolto dei nostri pensieri, per renderci conto che essi sono continuamente rivolti a eventi passati o futuri, mentre molto raramente riguardano ciò che stiamo facendo in quel momento, ciò che viviamo nell’attimo in cui accade. E anche se proviamo a pilotare il nostro pensiero, rendendolo cosciente, dopo pochi istanti inizierà a vagare, come se appartenesse a qualcun altro, non fosse nostro, avesse una vita al di fuori di noi che non possiamo controllare.

Secondo alcune teorie, anche il nostro pianeta sta affrontando un cambiamento importante, la sua frequenza vibrazionale si sta modificando per poter passare a uno stadio evolutivo più elevato. Nella nostra epoca il livello di coscienza umano subirà un avanzamento. Ciò che stiamo vivendo contiene un messaggio importante che dobbiamo comprendere: la terra cambia, noi siamo chiamati a farlo insieme a lei. Ed è proprio come scrive Vasco Rossi: può sembrare poco cambiare noi stessi, ma non lo è, sarebbe una grande rivoluzione, uno sconvolgimento personale, perché ogni nostro, seppur minimo, miglioramento, ogni goccia che immettiamo nel mare della consapevolezza globale, apporta bellezza alla realtà che abbiamo intorno a noi e di conseguenza al mondo intero. Ogni piccolo miglioramento è significativo per il raggiungimento di un pensiero attento verso noi stessi e verso ogni altra forma di vita.

E sarebbe una rivoluzione, inoltre, perché riuscire a cambiare dimostrerebbe che è possibile, invalidando il pensiero comune e fin troppo diffuso, che le persone, nel corso della loro vita, non cambiano. Il meraviglioso percorso di crescita inizia nel momento in cui applichiamo su noi stessi un pensiero cosciente e autocritico, da lì, però, la strada è ancora lunga, a volte ci si sente come in stallo, come se gli sforzi fatti non fossero serviti a nulla. Si desiste, si molla, ma poi immancabilmente la voglia di farcela è come un istinto alla vita che, in fondo, ci è stata donata per questo: imparare, conoscerci, esaminarci, metterci alla prova, costruire giorno dopo giorno la nostra vera identità, quella che sempre di più somiglia alla persona che abbiamo deciso di diventare, quella persona in grado di trarre, dagli eventi più simbologicamente rilevanti, tra cui quello che stiamo vivendo proprio ora, gli insegnamenti necessari alla propria evoluzione. Modificare la frequenza alla quale si vibra, per continuare a sentirsi parte del tutto, elemento tra gli altri elementi, essenziale, necessario alla crescita evolutiva della Madre Terra, questa è una priorità assoluta per viaggiare insieme a essa verso una nuova e più cosciente dimensione.